Lamezia 2025. E Anna Laura Orrico cadde sulla “Principessa”

Esattamente tre mesi fa – il 31 dicembre 2024 per la precisione – la deputata del M5s Anna Laura Orrico fu chiara, decisa e ferma, come mai nella sua vita, in un’intervista pubblica che ebbe grande risalto. Era la vigilia di Capodanno e la coordinatrice regionale del M5s sentenziò che per le prossime elezioni comunali di Rende bisognava trovare una candidatura alternativa a Principe.

ORRICO E I “PRINCIPE” (intervista Anna Laura Orrico)

Siccome il cronista chiedeva anche di Lamezia Terme fu altrettanto perentoria e ferma: “non posso credere, disse, che non esistono alternative ai “Principe”. Fece la battutona simpatica accostando a Sandro Principe i due contendenti progressisti, Gianni Speranza e Doris Lo Moro, che a Lamezia Terme avevano messo in campo la loro candidatura. Fu chiarissima la nostra pasionaria, facendo anche un appello per il rinnovamento: “… Faccio un appello, disse, a chi ha tra i 25 e i 50 anni affinché si metta in gioco. Noi siamo aperti ad accogliere chi ha guardato con interesse alla politica, ma non ha fatto passi in avanti perché intimorito”. E concluse:” C’è stato un tempo per i “Principe”, ora c’è tempo a disposizione per altri”.

L’intervista fece scalpore, perché lei, in Calabria, usa quasi sempre toni morbidi, pacati, sfuggenti, e invece in questa circostanza assunse una postura decisionista, sferzante, a tratti sarcastica. Una novità assoluta, anche perché c’è un tratto quasi comune dei parlamentari Cinquestelle eletti in Calabria. A Roma sono sempre protagonisti, intorno a Giuseppe Conte, assumendo toni da barricaderi, poi tornano in Calabria e si ammosciano, perdono la verve polemica, si autozittiscono, spesso silenti e quando parlano, parlano di minchiate. Ma verso tutti, avversari e alleati. Occhiuto e centrodestra, Pd e sindaci annessi.

Un silenzio che a Lamezia Terme è durato cinquanta giorni, zitti, muti difronte alle lotte intestine tra le correnti del Pd, tra i vari commissariamenti e sovra commissariamenti. Zitta lei e muti i dirigenti locali. Noi ce la immaginavamo li ferma, immobile, a fare scudo contro le pretese della Lo Moro e di Speranza a candidarsi a sindaco, e nello stesso tempo a ricercare candidate e candidati giovani e autorevoli. Poi, ha rotto il silenzio appoggiando la candidatura di Doris Lo Moro. Lei che diceva che non poteva crederci che a Lamezia si parlasse ancora della Lo Moro, approda al lido sicuro con una virata a 180 gradi incurante del fatto che nel Pd ci fosse una rivolta contro questa candidatura. Quale elemento nuovo sia intervenuto non è dato saperlo, vuoi vedere che la Lo Moro ha fatto un lifting politico rassicurante? Alla fine la Lo Moro è passata soprattutto grazie al M5s e c’è un dato, il candidato progressista a Lamezia Terme si è scelto a Cosenza. Prima l’endorsement della direttrice di un giornale molto vicino a Occhiuto, poi è arrivato Pignataro e infine la Anna Laura… Occhiuto, pardon Orrico. Manca solo che arrivi l’appoggio per Sandro Principe a Rende – e pare che anche qui non siamo lontani… – e la candidatura è cosa fatta. In fondo aveva ragione la Orrico: i Principi, anche grazie a lei, non sono passati. E la scelta dell’Orrico è caduta sulla Principessa. Al Principe magari ci penserà la Baldino o Tridico in prima persona. Ma su Tridico e sui suoi agganci “lomoriani” torneremo presto.